Descrizione
Don Modesto Endrici introduce l'opuscolo da lui scritto nel 1973, in occasione del centenario dell'apertura al culto della nuova chiesa, con queste parole: "Già all'inizio del secolo scorso (1800) si presentava ai nostri avi in tutta la sua gravità il problema della costruzione di una nuova chiesa, poiché quella vecchia era troppo piccola, umida e bisognosa di continui restauri..... Finalmente il consiglio comunale, nella memorabile seduta del 30 giugno 1867, deliberava di costruire sul terreno del beneficio, al centro del paese, una nuova chiesa, decorosa e rispondente alle esigenze del culto." Al suo interno si possono osservare la pala con le immagini della Madonna e dei patroni S. Brigida e S. Carlo, tela firmata A. Richert pinxit (A. Richert dipinse) e le tele della Via Crucis dipinte da Mattia Lampi nel 1735. Viene spontaneo chiedersi come mai il paese di Don abbia una chiesa tanto grande. La risposta è semplice: quando la chiesa fu progettata Don aveva circa 400 abitanti, che superarono i 500 nel 1880.